Casi clinici di Piede Pronato dell’adulto
Paziente affetto da piede piatto bilaterale. Si nota che gli aspetti prevalenti sono: lo spostamento verso l’interno delle ossa del piede, l’abbassamento dell’arco interno e la deviazione in valgo del calcagno (accentuata dal valgismo delle ginocchia).
Caratteristica impronta dell’appoggio del piede in un caso di piede piatto bilaterale. Assenza dell’arco mediale.
Condizione clinica simile al piede piatto definita come piede pronato o iper-pronazione. Presente spostamento verso l’interno delle ossa del piede e deviazione in valgo del calcagno.
L’appoggio del piede presenta un residuo di arco mediale, ma il calcagno e patologicamente deviato verso l’esterno (valgismo).
Conseguenze del piede piatto o pronato: il permanente cedimento dell’arco mediale comporta una iper sollecitazione del tendine del Tibiale Posteriore che può infiammarsi (tendinite). La RMN mostra il tendine infiammato (nero) circondato da un alone bianco che rappresenta l’infiammazione.
Il tendine può rompersi nei casi più gravi ed aggravare il cedimento interno del piede.
La Rx grafia del piede visto lateralmente mostra il cedimento verso il suolo dell’arco interno del piede.La linea delle ossa del’arco non è rettilinea ma interrotta e rivolta verso il suolo.
La Rx grafia dello stesso paziente dopo intervento di impianto della vite “endortesi” mostra il sollevamento dal suolo dell’arco interno del piede e l’allineamento delle ossa a partire dall’astragalo.
La foto mostra l’appoggio plantare di un paziente affetto da piede piatto. A sin l’ impronta del piede già operato con la tecnica “endortesi” mostra il ripristino dell’arco interno del piede. A dx il piede che deve essere corretto mostra il cedimento dell’arco interno.
La foto mostra che l’effetto dell’intervento di “endortesi” non si limita alla correzione del piede piatto. Infatti l’arto inferiore sin (operato) appare allineato mentre il piede da operare a dx è piatto, l’arto è meno in asse e il ginocchio dx è intraruotato.
Foto di piedi piatti in paziente adulto non trattato in età infantile. Gravissimo spostamento delle ossa del piede verso l’interno. Crollo dell’arco mediale. Quadro clinico di grave dolore e difficoltà a deambulare.

















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