Piede Paralitico

19 apr 2010 Commenta di

Il caso clinico di Davide T.

Paziente di 28 anni. Grave trauma cranio-encefalico. Stato di coma prolungato. Emiparesi ed andatura atasso-spastica. Frattura del femore e rottura del ventre muscolare del quadricipite femorale. Appoggio al suolo con la punta del piede in inversione.

Prima dell’intervento:
Piede equino-varo-supinato. Grave instabilità del piede e della caviglia aggravate dalla andatura atasso-spastica. Distorsioni ricorrenti della tibiotarsica.

Intervento chirurgico:
Allungamento del T. d’Achille; intervento SPL.A.T.T. (trasposizione della metà del t. Tibiale Anteriore sul 5° metatarso.

A distanza di tempo:
Persistenza dell’emiparesi e dell’andatura atasso-spastica, ma appoggio della pianta del piede al suolo. Grande stabilità della caviglia, assenza di distorsioni della tibio-tarsica.


Paziente di 28 anni, affetto da emiparesi sinistra post-emorragia cerebrale. Si nota la rottura inveterata del quadricipite femorale ed il corretto appoggio del piede.





Il particolare mostra la sporgenza sottocutanea della metà del t. Tibiale Anteriore trasferito sul 5° metatarso.







Patologie, Piede Paralitico

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