Alluce Valgo

21 nov 2011 4 Commenti di

Quali problemi clinici comporta l’alluce valgo?

L’Alluce Valgo (A.V.) è una deformità del piede piuttosto frequente nel sesso femminile. Nei rari casi in cui si presenta nei maschi, ha una forma più grave. E’ comunemente nota anche con il nome di “cipolla” oppure “patata”.
E’ una malattia con una incidenza familiare. L’A.V. comporta problemi nell’indossare le calzature. L’osso sporgente fa attrito con la scarpa. La cute e la borsa sotto la cute si infiammano dando luogo ad una “borsite” molto fastidiosa. Molto spesso compare anche dolore sotto le dita laterali all’alluce a livello della pianta del piede (meta tarsalgia) accompagnato dalla deformita “a martello” di uno o più dita. Queste sono le situazioni che portano la paziente a recarsi in visita presso il Chirurgo Ortopedico.

Da che cosa è costituito l’alluce valgo?

La cosa più brutta e quella che colpisce di più le pazienti è l’alluce deviato verso le altre dita e la presenza della “cipolla”. Ma in realtà una RX grafia ben eseguita svela che l’origine della malattia non è l’alluce storto. La vera causa è dovuta al 1° metatarso che si sposta verso l’interno, allontanandosi dagli altri metatarsi. Si vede che la “cipolla” è costituita dalla sporgenza sotto la cute della testa del 1° metatarso. L’alluce viene ad essere privo della sua base di appoggio e cade nello spazio tra i due metatarsi. Questa deviazione in senso laterale dà origine all’“alluce valgo”. Gli interventi eseguiti nei tempi passati consistevano nel tagliare la “cipolla”, nel trazionare l’alluce in asse e di fissarlo semplicemente con dei punti di sutura. La tensione sull’alluce era molto dolorosa! Non solo, dopo poco tempo i punti di sutura cedevano e l’alluce tornava “valgo”. Si arrivava addirittura ad amputare l’osso di una parte dell’alluce. L’intervento si chiamava Keller ma io l’ho soprannominato “Killer” perché oltre al grave danno apportato all’articolazione, rendeva rigido l’alluce, e quindi rendeva il movimento molto doloroso. Per queste ragioni l’intervento per Alluce Valgo è stato molto impopolare negli anni passati.

Qual è la cura più moderna dell’alluce valgo?

L’intervento chirurgico che si deve eseguire attualmente per l’Alluce Valgo è la OSTEOTOMIA DEL 1° METATARSO. Questo intervento ha ottenuto un consenso diffuso in tutto il mondo scientifico.
La chirurgia ortopedica ha stabilito senza possibilità di dubbio e in maniera definitiva che l’intervento deve essere eseguito spostando il 1° metatarso e non l’alluce.
La tecnica chirurgica si esegue:
- con tecnica PERCUTANEA e con chirurgia MINI-INVASIVA. Questi termini medici vogliono dire che non si fanno più grandi incisioni sulla cute per scoprire le parti da operare. Si riesce a arrivare sulla parte ossea da operare evitando i vasi (arterie e vene) ed i delicati rami nervosi periferici.
A quel punto si seziona la testa del 1° metatarso e si sposta nella corretta posizione.

In che cosa consiste l’intervento?

Attraverso delle piccole incisioni chirurgiche si fanno penetrare sotto la cute gli strumenti chirurgici che praticano la osteotomia e cioè la sezione del 1° metatarso con estrema precisione. Viene asportata la “cipolla”. Il 1° metatarso sezionato viene spostato verso il 2° allo scopo di far rientrare la sporgenza. Alcune volte è necessario modificare anche l’assetto della falange dell’alluce per completare in maniera definitiva la correzione.

Come si può valutare la qualità dell’intervento?

La esatta correzione dell’intervento per Alluce Valgo corrisponde a due fattori:
- il 1° metatarso deve essere parallelo al 2°. Nella Rx grafia non ci deve più essere la biforcazione a “V” tra i primi due metatarsi che è evidente prima dell’intervento;
- la testa del 1° metatarso deve appoggiare perfettamente sui due sesamoidi. I sesamoidi sono una coppia di piccole ossa che si trovano sotto la testa del 1° metatarso.

Nella foto si vede la Fresa rotante mentre l’intervento è in esecuzione. Si fa notare l’apparecchio radiologico posto sopra il piede che serve a controllare la correzione dell’Alluce Valgo durante tutto l’intervento.

 

 

 

La radiografia eseguita durante l’intervento mostra la precisa sezione del 1° metatarso ottenuta con la Fresa rotante.

 

 

 

 

L’immagine TAC dell’alluce mostra la corretta posizione dei sesamoidi sotto l’Alluce.

 

 

 

 

Nella malattia dell’A.V. la testa del 1° metatarso si sposta dal contatto naturale e i sesamoidi sono lussati. L’intervento deve riportare la testa sopra i sesamoidi.
Il chirurgo preparato e coscienzioso deve fissare lo spostamento ottenuto, dopo aver spostato la testa del 1° metatarso. Esistono diversi metodi per ottenere la fissazione. L’abilità del chirurgo sta nella sua capacità di ottenere grandi spostamenti del 1° metatarso (come nei casi più gravi di A.V.) e di mantenere la correzione costante nel tempo, fissando con una metodica semplice ed efficace la osteotomia.
Va fatto notare che alcuni chirurghi preferiscono NON fissare affatto la correzione che pensano di aver ottenuto! Così facendo si mettono in un grave rischio di spostamento dell’intervento e di recidiva della deformità. Il paziente a cui torna l’A.V. viene frustrato dal fatto di aver subito l’intervento (che viene fatto passare come semplice, percutaneo, non invasivo, senza mezzi di sintesi), ma non ottiene il risultato ottenuto ed è costretto a rifarlo, ma con un rischio ancora maggiore.

L’alluce operato viene bloccato?

Assolutamente NO! Non si esegue gesso. Non vengono messi chiodi metallici che bloccano l’alluce (come se fosse uno spiedino!). Tutti gli interventi che si eseguono a carico delle articolazioni (spalla, anca, ginocchio, caviglia) non prevedono la immobilizzazione. Anzi è stato dimostrato che il blocco della articolazione dopo l’intervento fa molto male alla cartilagine, danneggia l’articolazione e favorisce l’artrosi. L’intervento eseguito dal dott. Andrea Scala riporta l’Alluce in asse e non blocca la normale mobilità. Il paziente deve iniziare gradualmente a muovere l’Alluce operato subito dopo l’intervento.

Che cosa accade dopo l’intervento?

Dopo l’intervento al paziente viene fornita una apposita calzatura con la quale si può gradualmente appoggiare il piede operato. Viene suggerito anche l’uso di normali sandali aperti, con la cinghia dietro il calcagno. Nei primi giorni occorre essere prudenti perché si può formare un ematoma. Questo versamento va evitato perché fa gonfiare il piede. Se il piede rimane gonfio diviene in seguito difficile indossare le normali calzature. Sarà sufficiente tenere il piede ben sollevato dopo aver camminato, per ovviare a questo inconveniente. Ogni due settimane si fa una visita di controllo per verificare lo stato delle piccole incisioni chirurgiche e per controllare come procede l’intervento con una radiografia. Nel termine del mese dopo l’intervento chirurgico la maggior parte dei pazienti indossa normalmente le scarpe. Nei casi in cui i pazienti non sono riusciti a tenere il piede sollevato (perché hanno ripreso il lavoro o per altri motivi) il gonfiore del piede può protrarsi più a lungo. Si suggerisce allora di sollevare il materasso e di riposare con il piede sollevato durante la notte.

E’ possibile eseguire l’intervento bilaterale?

SI è possibile effettuare l’intervento chirurgico nella medesima seduta operatoria. La maggior parte delle pazienti però esegue un intervento per volta.

Guarda i risultati ottenuti

Le seguenti fotografie mostrano che si ottiene una buona correzione della deformità indipendentemente dalla iniziale gravità dell’alluce valgo.

 

Alluce Valgo, Patologie

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Il Dott. Andrea Scala è uno Specialista in traumatologia, ortopedia e medicina dello sport, per le patologie del piede e caviglia. Per qualsiasi informazione o richiesta vi invitiamo ad utilizzare l'apposito form nella pagina CONTATTI

4 Commenti su “Alluce Valgo”

  1. patrizia Chépes says:

    domani, a 15 giorni dall’operazione mi toglieranno i punti. Mi sembra di avere il piede gonfio, l’ho gurdato per mettermi la benda pulita.
    Spero di poter presto indossare le scarpe di sempre.Sarà possibile? Grazie per l’eventuale risposta.
    Patrizia Chepes

  2. Elena says:

    io l’ho fatta l’anno scorso.. il dolore è sopportabilissimo,dopo 3 giorni non ho preso nemmeno l’anti-dolorifico,camminare cammini subito.. ma prima con una scarpa speciale dove non appoggi il pezzo di davanti del piede,dopodichè devi camminare e fare cyclette un tot di tempo al giorno per non stare ferma.
    io ho messo i tacchi dopo 40 giorni.. e già dopo una o due settimane mettevo le scarpe da tennis larghe..

  3. carla says:

    Gentile Professore, vorrei sapere da lei se la classica “patata” puo’ essere curata senza operazione. Sa consigliarmi su un eventuale plantare? Per avere un appuntamento con Lei a chi devo rivolgermi? Grazie Carla

  4. Dott. Scala says:

    Salve Carla, ad oggi la patologia dell’alluce valgo è curabile solo attraverso l’intervento chirurgico, la cui tecnica è spiegata tra l’altro all’interno di questo articolo. Non esiste nessun plantare che possa risolvere il problema.

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