L’artrodesi della caviglia viene spesso presentata come un intervento definitivo: si blocca l’articolazione e il dolore sparisce. Non sempre va così. A volte, dopo l’intervento, il paziente zoppica e ha più male di prima: il dolore dopo l’artrodesi della caviglia può essere persino peggiore di quello di partenza.
Il Dott. Andrea Scala lo mostra con la testimonianza di un paziente, un elettricista che prima dell’intervento lavorava e oggi fatica a camminare.
Il piede varo supinato
Il paziente ha un piede varo supinato su entrambi i lati. È una deformità in cui il piede ruota verso l’esterno:
- il calcagno è in varo, cioè piegato verso l’interno se lo si guarda da dietro;
- l’appoggio cade soprattutto sul bordo esterno del piede;
- il piede è nettamente supinato, girato con la pianta verso l’interno.
È la deformità opposta al piede piatto pronato. Spesso si accompagna a un arco plantare alto, come nel piede cavo, di cui parla l’articolo Piede cavo: perché è consigliato l’intervento chirurgico.
Il caso: dolore dopo artrodesi della caviglia con chiodo
Il piede destro del paziente è ancora deforme. Il sinistro, che aveva lo stesso problema, è stato operato altrove con un’artrodesi: la caviglia è stata bloccata con un chiodo d’acciaio endomidollare, inserito dalla pianta del piede attraverso il calcagno.
Il confronto tra prima e dopo, nelle parole del paziente:
| Prima dell’artrodesi | Dopo l’artrodesi | |
|---|---|---|
| Lavoro | Lavorava come elettricista | Fatica a camminare |
| Dolore | Secondo il suo racconto, poco o nessun dolore; il piede si gonfiava e l’articolazione “non reggeva” | Molto dolore al tallone a ogni appoggio, “come se avessi un chiodo all’interno” |
| Movimento | Piede deforme, ma camminava | Non riesce a piegare il piede, si sente “ingessato” |
| Giudizio del paziente | — | “Stavo meglio prima” |
Al paziente era stato detto che con l’artrodesi il dolore se ne sarebbe andato e il piede si sarebbe sistemato. Oggi dice che è peggio, e che gli è stato proposto di fare la stessa operazione anche sull’altro piede. Racconta anche che gli era stato detto che il tallone sarebbe stato ricostruito, cosa che secondo lui non è stata fatta.
Artrodesi della caviglia: cosa promette e perché il dolore può peggiorare
Secondo il Dott. Scala, sui risultati dell’artrodesi si discute da circa 25 anni, dagli anni 2000. L’intervento viene presentato come definitivo: il piede appoggia di nuovo con la pianta, la caviglia viene bloccata e al paziente si promette che il dolore sparirà.
Il caso di questo paziente mostra il rovescio della medaglia:
- la caviglia bloccata non si piega più, e il paziente si sente come ingessato;
- il dolore può spostarsi altrove, in questo caso nel tallone, dove passa il chiodo;
- il paziente può continuare a zoppicare.
Per il Dott. Scala, quindi, non è vero che l’artrodesi risolve sempre il problema. Prima di accettare un intervento che blocca la caviglia per sempre conviene conoscerne i limiti e valutare le alternative, come la protesi di caviglia, che conserva il movimento. Sul confronto tra le due soluzioni leggi Dolore alla caviglia: artrodesi o protesi? e Protesi di caviglia e artrodesi alla moviola. Sulle difficoltà dell’artrodesi il Dott. Scala ha scritto anche Artrodesi della caviglia non è una passeggiata e Artrodesi: come condannare la caviglia al blocco perpetuo.
Domande frequenti sul dolore dopo artrodesi della caviglia
Cos’è l’artrodesi della caviglia?
È un intervento che fonde le ossa dell’articolazione e blocca la caviglia in una posizione fissa. Lo scopo è togliere il dolore eliminando il movimento.
Cos’è l’artrodesi con chiodo endomidollare?
È un tipo di artrodesi in cui un chiodo metallico viene inserito dalla pianta del piede, attraverso il calcagno, fino alla tibia, per tenere ferme le ossa mentre si fondono.
Dopo l’artrodesi della caviglia il dolore sparisce sempre?
No. Nel caso del video il paziente ha più dolore di prima, soprattutto al tallone, e cammina peggio. Secondo il Dott. Scala l’artrodesi non è sempre la soluzione definitiva che viene promessa.
Perché dopo l’artrodesi ci si sente “ingessati”?
Perché la caviglia è bloccata e non si può più piegare. Il movimento che manca si scarica sulle altre articolazioni del piede.
Cos’è il piede varo supinato?
È una deformità in cui il calcagno è piegato verso l’interno e il piede appoggia soprattutto sul bordo esterno.
Ci sono alternative all’artrodesi?
In molti casi sì, come la protesi di caviglia, che conserva il movimento. La scelta va fatta con uno specialista dopo aver valutato il singolo caso.
Dolore dopo artrodesi della caviglia: prima di bloccarla, valutare bene
L’artrodesi è un intervento che non si può annullare: una volta bloccata, la caviglia resta bloccata. La storia di questo paziente, che prima lavorava e oggi cammina con dolore, ricorda quanto sia importante conoscere i limiti dell’intervento e chiedere un secondo parere prima di decidere.
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Articolo a cura del Dott. Andrea Scala, specialista in Ortopedia e Traumatologia e in Medicina dello Sport, chirurgo della caviglia e del piede presso la Casa di Cura Ars Medica di Roma.