Piede pronato operato ma ancora piatto: quando serve la ricostruzione mediale

In questo articoloIl piede pronato: arco abbassato e avampiede verso l’esternoIl caso: piede pronato operato per via laterale ma non correttoCosa era stato fatto sul piede pronato operatoCosa non era stato consideratoPiede pronato operato: via laterale o ricostruzione mediale?Una conseguenza anche per il futuroNon tutti i piedi pronati sono ugualiDomande frequenti sul piede pronato operatoCos’è […]
Piede pronato operato ma ancora piatto: quando serve la ricostruzione mediale

Ci si opera per il piede piatto e, dopo l’intervento, il piede è ancora piatto. Succede quando l’operazione non ha corretto la vera causa della deformità. Il Dott. Andrea Scala lo spiega con il caso di una paziente con un piede pronato operato per via laterale e rimasto deformato.

Il piede pronato: arco abbassato e avampiede verso l’esterno

La paziente ha un piede pronato su entrambi i lati. Anche visitandola distesa sul lettino, cioè senza carico, si vedono bene le caratteristiche della deformità:

  • l’arco del piede è abbassato e appiattito;
  • l’avampiede è deviato verso l’esterno.

Il motivo è che i legamenti della parte interna del piede hanno ceduto. L’avampiede è così libero di spostarsi verso l’esterno: è quella che si chiama abduzione.

Secondo la descrizione del video, questa condizione è spesso legata alla degenerazione del tendine del tibiale posteriore. Per inquadrare la patologia leggi la pagina Piede piatto e Piede piatto: caratteristiche, esami clinici e interventi.

Il caso: piede pronato operato per via laterale ma non corretto

La particolarità di questa paziente è che il piede sinistro era già stato operato. Eppure è rimasto piatto, e l’avampiede continua a deviare verso l’esterno.

Cosa era stato fatto sul piede pronato operato

L’intervento era stato eseguito con un accesso laterale, cioè dal lato esterno del piede. È stata fatta un’artrodesi a livello del seno del tarso, sul lato esterno del piede, con un innesto osseo prelevato dalla cresta iliaca, l’osso del bacino. È il cosiddetto intervento di Grice. Sul piede si vede ancora l’incisione.

L’obiettivo era riallineare il calcagno, che però è rimasto girato verso l’esterno, in valgo.

Cosa non era stato considerato

Soprattutto, spiega il Dott. Scala, l’intervento non ha affrontato la parte più grave del quadro clinico:

  • la rottura del tendine del tibiale posteriore;
  • il grave cedimento dei legamenti della parte interna del piede, in particolare il legamento deltoideo e il legamento calcaneo-scafoideo, detto anche spring ligament.

Questo aspetto è stato completamente sottovalutato. Il risultato è che l’innesto ha fatto saldare l’articolazione sottoastragalica, ma il cedimento è rimasto, il calcagno è ancora in valgo e il piede è libero di spostarsi verso l’esterno. Per il Dott. Scala, alla fine, l’intervento è risultato inutile.

Piede pronato operato: via laterale o ricostruzione mediale?

Una conseguenza anche per il futuro

Il problema non riguarda solo l’oggi. Se in futuro la paziente vorrà una protesi di caviglia, spiega il Dott. Scala, sarà una protesi destinata all’instabilità: quando si appoggia, tutto il piede si gira verso l’esterno e non ha stabilità.

Sul legame tra piede pronato e protesi il Dott. Scala ha scritto Protesi di caviglia: il piede pronato deve essere corretto prima della protesi.

Non tutti i piedi pronati sono uguali

Per il Dott. Scala questo caso fa riflettere. Secondo la sua esperienza:

Casi di piede pronatoApproccio
Circa il 70-80%Va bene la via d’accesso laterale
Circa il 20%Va considerata la ricostruzione della parte interna del piede e l’artrodesi della sottoastragalica per via mediale

In casi come quello della paziente, dove la parte interna del piede ha ceduto, conta proprio la ricostruzione mediale. Riconoscerli prima dell’intervento è fondamentale.

Sull’intervento per il piede piatto leggi anche Intervento piede piatto: riconoscere il problema e agire e Intervento per il piede piatto valgo pronato: l’operazione e i tempi di recupero.

Domande frequenti sul piede pronato operato

Cos’è il piede pronato?

È un piede con l’arco abbassato e appiattito e l’avampiede deviato verso l’esterno, perché i legamenti della parte interna del piede hanno ceduto.

Perché il piede pronato operato può restare piatto?

Nel caso del video l’intervento per via laterale non aveva considerato la rottura del tendine del tibiale posteriore e il cedimento dei legamenti interni. Così il calcagno è rimasto in valgo e il piede è rimasto libero di spostarsi verso l’esterno.

Cos’è l’intervento di Grice?

È un’artrodesi eseguita dal lato esterno del piede, a livello del seno del tarso, con un innesto osseo prelevato dalla cresta iliaca.

Cos’è lo spring ligament?

È il legamento calcaneo-scafoideo, uno dei legamenti della parte interna del piede. Nel caso del video aveva ceduto, insieme al legamento deltoideo.

Quando serve la ricostruzione mediale?

Secondo il Dott. Scala, in circa il 20% dei casi di piede pronato va considerata la ricostruzione della parte interna del piede con artrodesi della sottoastragalica per via mediale. Nel restante 70-80% va bene la via laterale.

Si può mettere una protesi di caviglia con un piede pronato non corretto?

Per il Dott. Scala, nel caso di questa paziente una protesi sarebbe destinata all’instabilità, perché il piede si gira verso l’esterno quando appoggia.

Piede pronato operato: capire la causa prima di operare

Un piede pronato non è solo un arco basso: dietro può esserci la rottura del tibiale posteriore e il cedimento dei legamenti interni. Se questi aspetti non vengono considerati, il piede può restare piatto anche dopo l’intervento. Per questo la scelta della via di accesso va fatta caso per caso.

Il tuo piede è ancora piatto dopo un intervento, o stai valutando un’operazione? Contatta lo studio per prenotare una visita:

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Articolo a cura del Dott. Andrea Scala, specialista in Ortopedia e Traumatologia e in Medicina dello Sport, chirurgo della caviglia e del piede presso la Casa di Cura Ars Medica di Roma.