Piede piatto nei bambini: perché operarlo prima che diventi rigido

In questo articoloIl caso: il piede piatto in una paziente adultaPerché nell’adulto è più difficile correggerePiede piatto nei bambini: operare per prevenire e anticipareDomande frequenti sul piede piatto nei bambiniPerché operare il piede piatto nei bambini?Cosa succede al piede piatto non corretto in età adulta?Perché nell’adulto l’intervento è più complicato?Cosa significa calcagno valgo?Tutti i bambini […]
Piede piatto nei bambini: perché operarlo prima che diventi rigido

Molti genitori se lo chiedono: perché operare il piede piatto nei bambini, quando l’arco ha appena cominciato a cedere? Il Dott. Andrea Scala risponde in un modo particolare: mostrando il piede di una paziente adulta, per far vedere cosa succede quando la deformità non viene corretta.

Il caso: il piede piatto in una paziente adulta

La paziente è venuta per un controllo. Il suo piede, soprattutto il sinistro, mostra due deformità, che si vedono bene da due punti di vista diversi:

VistaCosa si vede
DavantiL’arco del piede è ceduto verso il suolo e il piede è deviato verso l’esterno
DietroIl calcagno è spostato verso l’esterno, in valgo

Per saperne di più su questa deformità leggi la pagina Piede piatto e Piede piatto, quando diventa una patologia.

Perché nell’adulto è più difficile correggere

Secondo il Dott. Scala questa paziente aiuta a capire il motivo dell’intervento precoce. Nell’età adulta le deformità del piede piatto:

  • diventano rigide;
  • si strutturano;
  • sono quindi più difficili da correggere.

In più, nell’adulto al problema delle ossa e delle articolazioni si possono aggiungere un problema vascolare o metabolico. Come dice il Dott. Scala, tutto diventa “abbastanza più complicato”.

Sull’evoluzione del piede piatto nel tempo leggi Evoluzione clinica del piede piatto.

Piede piatto nei bambini: operare per prevenire e anticipare

Ecco la risposta che il Dott. Scala dà ai genitori che chiedono perché si indica l’intervento quando il piede piatto comincia a cedere già nell’infanzia. Operare in età infantile significa:

  • prevenire;
  • anticipare;
  • evitare che le deformità diventino gravi, come quelle che si vedono in questa paziente adulta.

Ogni bambino va valutato con una visita: non tutti i piedi piatti infantili richiedono un intervento. Per approfondire leggi Piede piatto nel bambino, evoluzione del piede piatto infantile, Il piede piatto e il piede valgo pronato nell’adolescente: perché è importante operare? e Piede piatto: quando operare, tra benefici e libertà.

Domande frequenti sul piede piatto nei bambini

Perché operare il piede piatto nei bambini?

Secondo il Dott. Scala, operare in età infantile significa prevenire e anticipare, evitando che la deformità diventi grave e rigida in età adulta.

Cosa succede al piede piatto non corretto in età adulta?

Le deformità diventano rigide e si strutturano. Nel caso del video l’arco è ceduto, il piede è deviato verso l’esterno e il calcagno è spostato in valgo.

Perché nell’adulto l’intervento è più complicato?

Perché la deformità è più rigida e più difficile da correggere, e al problema di ossa e articolazioni si possono aggiungere problemi vascolari o metabolici.

Cosa significa calcagno valgo?

Significa che il calcagno, visto da dietro, è spostato verso l’esterno.

Tutti i bambini con il piede piatto vanno operati?

No. Il video parla del piede piatto che comincia a cedere nell’infanzia: ogni caso va valutato con una visita specialistica.

Piede piatto nei bambini: intervenire in tempo

Il piede di questa paziente adulta mostra dove può arrivare un piede piatto che non viene corretto: arco ceduto, calcagno in valgo, deformità rigide e più difficili da curare. Per questo, quando il piede comincia a cedere già nell’infanzia, intervenire in tempo può evitare problemi più seri da adulti.

Tuo figlio ha il piede piatto e vuoi sapere se va operato? Contatta lo studio per prenotare una visita:

  • Telefono: +39 335 766 2164
  • Email: info@footsurgery.it
  • Sede: Casa di Cura Ars Medica, Via Cesare Ferrero di Cambiano 29, 00191 Roma

Articolo a cura del Dott. Andrea Scala, specialista in Ortopedia e Traumatologia e in Medicina dello Sport, chirurgo della caviglia e del piede presso la Casa di Cura Ars Medica di Roma.