Nello sport le distorsioni della caviglia sono molto frequenti. Se non vengono curate bene, i legamenti non guariscono e la caviglia diventa instabile: basta poco per prendere un’altra storta. In questi casi la ricostruzione dei legamenti della caviglia serve soprattutto a proteggere la cartilagine.
Il Dott. Andrea Scala lo spiega con il caso di un ex calciatore, dalla diagnosi fino al ritorno in campo.
Il caso: una caviglia instabile dopo innumerevoli storte
Il paziente è un ex calciatore che ha subito innumerevoli distorsioni. La caviglia destra è molto gonfia, deviata verso l’interno e molto dolorosa.
Perché la caviglia cede
Le storte hanno lacerato i legamenti laterali, quelli che si inseriscono sul malleolo esterno. In particolare sono rotti:
- il legamento peroneo-astragalico anteriore;
- il legamento peroneo-calcaneare.
Senza questi legamenti il piede non è più ancorato saldamente al perone. Così, ogni volta che si ripete il movimento della distorsione, il piede si sposta verso l’interno senza freno e l’articolazione si apre in modo anomalo.
Cosa succede nella vita di tutti i giorni
Quando la rottura dei legamenti non guarisce, il paziente non controlla più la caviglia: basta un piccolo ostacolo, un dislivello o un terreno irregolare per prendere un’altra storta. Le distorsioni sono molto dolorose e la caviglia si gonfia molto.
Quando gli episodi si ripetono spesso si parla di lassità cronica: le storte fanno meno male, ma la caviglia resta sempre gonfia, anche a distanza di tempo.
Sui legamenti della caviglia leggi Legamenti della caviglia: lesioni e possibilità di cura e la pagina Distorsione caviglia.
Come si diagnostica l’instabilità della caviglia
| Esame | Cosa mostra |
|---|---|
| Test di instabilità e lassità | L’esaminatore spinge la caviglia nella direzione della storta: più la spinge, più la caviglia cede verso l’interno e il malleolo esterno sporge molto sotto la pelle |
| Radiografia normale | Non mostra la lassità e l’instabilità |
| Radiografia sotto stress con apparecchio Telos | È l’esame che può accertare la lassità |
| Ecografia | Non sempre riesce a valutare la rottura dei legamenti |
| Risonanza magnetica | Può mostrare le lesioni dei legamenti e il tessuto infiammatorio cicatriziale che si forma dopo la rottura |
Nel video, durante il test, la sporgenza del malleolo esterno fa capire in modo drammatico quanto la caviglia sia instabile.
Perché la ricostruzione dei legamenti della caviglia salva la cartilagine
La distorsione danneggia la parte più importante dell’articolazione: la cartilagine. È un tessuto delicatissimo e fragile che, una volta danneggiato, non si riforma.
Secondo il Dott. Scala, il motivo principale per ricostruire i legamenti è proprio salvare la cartilagine da un danno permanente e irreversibile. Quando nella caviglia si è già formata l’artrosi, è troppo tardi per intervenire sui legamenti.
Il Dott. Scala ricorda come esempio Marco Van Basten, grande campione che ha sofferto per il grave danno che l’instabilità ha causato alla sua caviglia.
Per capire cosa succede quando si arriva all’artrosi leggi Artrosi della caviglia: cos’è e come si cura.
Ricostruzione dei legamenti della caviglia con i tendini del paziente
La radiografia dopo l’intervento mostra che l’articolazione è stata ricomposta e non è più sbilanciata. Ecco come è stata ricostruita:
- nel perone viene praticato un tunnel osseo;
- attraverso il tunnel passano i tendini del paziente, usati per ricostruire il legamento peroneo-astragalico anteriore e il legamento peroneo-calcaneare;
- i nuovi legamenti vengono fissati al perone, all’astragalo e al calcagno con ancore per legamenti.
La ricostruzione è molto simile a quella del legamento crociato anteriore del ginocchio, in cui i tendini prelevati passano attraverso tunnel praticati nella tibia e nel femore.
Perché non usare il tessuto cicatriziale
L’obiettivo del Dott. Scala è ripristinare l’anatomia normale. Per questo non usa il tessuto cicatriziale rimasto nella caviglia per riparare i legamenti: l’esperienza fatta sul crociato anteriore insegna che questo tessuto non è abbastanza solido e che il rischio di recidiva è troppo alto.
Perché i tendini del paziente e non da cadavere
L’intervento deve dare al paziente legamenti nuovi, e secondo il Dott. Scala solo il paziente stesso può fornire collagene nuovo. Per questo usa i tendini del paziente e non quelli prelevati da cadavere.
Sull’intervento leggi anche L’intervento dopo la rottura dei legamenti della caviglia, Intervento ricostruzione legamenti caviglia e, sul confronto con il ginocchio, I legamenti della caviglia si rompono molto più spesso dei legamenti del ginocchio.
Dopo la ricostruzione dei legamenti della caviglia: i tempi di recupero
Dopo la ricostruzione, il dolore post-operatorio, anche se ben controllato dall’anestesia, porta istintivamente a flettere il piede. Questo movimento è dannoso per i tendini appena impiantati, che hanno bisogno di tempo per integrarsi nell’osso (osteointegrazione). Per precauzione si confeziona quindi uno stivaletto di gesso.
| Quando | Cosa succede |
|---|---|
| Dopo l’intervento | Stivaletto di gesso |
| Dopo 20 giorni | Il paziente cammina usando il gesso come uno stivale |
| Dopo 30 giorni | Si toglie il gesso, si cammina senza stampelle e si inizia la riabilitazione con il rinforzo muscolare |
| Terzo mese | Giri di campo, cambi di direzione e allenamento tecnico |
| Quarto mese | Ripresa dell’allenamento e delle competizioni |
Sulla distorsione e i suoi tempi leggi Distorsione alla caviglia e tempi di recupero.
Domande frequenti sulla ricostruzione dei legamenti della caviglia
Perché dopo tante storte la caviglia diventa instabile?
Perché le storte lacerano i legamenti laterali. Se la caviglia non viene curata bene, con un’immobilizzazione temporanea e la fisioterapia, i legamenti non guariscono e il piede non è più ancorato saldamente al perone.
Quali legamenti si rompono nella distorsione di caviglia?
Nel caso del video il legamento peroneo-astragalico anteriore e il legamento peroneo-calcaneare, sul lato esterno della caviglia.
Quale esame mostra l’instabilità della caviglia?
La radiografia normale non la mostra. La lassità si può accertare con la radiografia sotto stress con apparecchio Telos. La risonanza magnetica può mostrare le lesioni dei legamenti e il tessuto cicatriziale.
Perché fare la ricostruzione dei legamenti della caviglia?
Secondo il Dott. Scala, il motivo principale è salvare la cartilagine, che una volta danneggiata non si riforma. Quando c’è già l’artrosi è troppo tardi per intervenire sui legamenti.
Con cosa si fa la ricostruzione dei legamenti della caviglia?
Con i tendini del paziente, fatti passare in un tunnel nel perone e fissati con ancore. Il Dott. Scala non usa il tessuto cicatriziale né tendini da cadavere.
Quando si torna a giocare dopo la ricostruzione dei legamenti?
Nel percorso descritto nel video, al quarto mese si riprendono l’allenamento e le competizioni.
Non aspettare che si rovini la cartilagine
Una caviglia che continua a prendere storte non è solo un fastidio: ogni distorsione mette a rischio la cartilagine, che non si rigenera. Ricostruire i legamenti in tempo, con i tendini del paziente, permette di ridare stabilità alla caviglia e, nel caso del video, di tornare in campo al quarto mese.
La tua caviglia prende storte di continuo ed è sempre gonfia? Contatta lo studio per prenotare una visita:
- Telefono: +39 335 766 2164
- Email: info@footsurgery.it
- Sede: Casa di Cura Ars Medica, Via Cesare Ferrero di Cambiano 29, 00191 Roma
Articolo a cura del Dott. Andrea Scala, specialista in Ortopedia e Traumatologia e in Medicina dello Sport, chirurgo della caviglia e del piede presso la Casa di Cura Ars Medica di Roma.