Rottura del tendine d’Achille: la manovra di Thompson e il controllo dopo l’intervento

In questo articoloLa manovra di Thompson: come si controlla il tendine d’AchilleRottura del tendine d’Achille: il controllo a meno di due mesi dall’interventoDopo l’intervento per la rottura del tendine d’Achille: la fisioterapiaDomande frequenti sulla rottura del tendine d’AchilleCos’è la manovra di Thompson?Come si riconosce la rottura del tendine d’Achille?Come si capisce se il tendine riparato […]
Rottura del tendine d'Achille: la manovra di Thompson e il controllo dopo l'intervento

Come si capisce se c’è una rottura del tendine d’Achille, o se il tendine è stato ben riparato dopo un intervento? Basta una manovra semplice, che si fa in pochi secondi durante la visita.

Il Dott. Andrea Scala la mostra su un paziente operato per la rottura del tendine d’Achille meno di due mesi prima.

La manovra di Thompson: come si controlla il tendine d’Achille

Per valutare l’integrità del tendine d’Achille si usa la manovra di Thompson, una manovra semplice che imita la contrazione dei muscoli del polpaccio:

  1. il medico comprime il polpaccio;
  2. se il tendine è integro, la risposta è il movimento del piede.

Il movimento dimostra che i muscoli del polpaccio sono collegati al calcagno attraverso il tendine d’Achille. La manovra mostra quindi l’integrità e l’efficienza del tendine.

Quando il tendine d’Achille è rotto, invece, comprimendo il polpaccio il piede non si muove.

Per conoscere meglio questa struttura leggi Il tendine d’Achille: struttura e anatomia e Tendine di Achille.

Rottura del tendine d’Achille: il controllo a meno di due mesi dall’intervento

Il paziente del video è stato operato meno di due mesi prima. Con la manovra di Thompson si vede che il tendine d’Achille è stato riparato: comprimendo il polpaccio, il piede si muove piuttosto bene.

Per il Dott. Scala è un buon risultato clinico: verificare un’efficienza di questo tipo dopo nemmeno due mesi è un segnale positivo.

Sulla rottura del tendine nello sport leggi Rottura tendine d’Achille: traumatologia dello sport e curiosità.

Dopo l’intervento per la rottura del tendine d’Achille: la fisioterapia

Il tendine riparato è solo il primo passo. Ora il paziente dovrà fare fisioterapia per recuperare:

  • il tono muscolare;
  • l’efficienza dei muscoli;
  • la potenza del tricipite della sura, il muscolo del polpaccio, molto importante per camminare, correre e fare sport.

Il recupero completo però richiede tempo. Il Dott. Scala ricorda che un noto calciatore ha impiegato ben nove mesi per tornare alla sua piena efficienza sportiva.

Sugli altri problemi del tendine leggi I disturbi più comuni del tendine d’Achille e, per una curiosità sul nome, Lesioni del tendine di Achille e l’origine del mito.

Domande frequenti sulla rottura del tendine d’Achille

Cos’è la manovra di Thompson?

È una manovra semplice per valutare il tendine d’Achille: il medico comprime il polpaccio e osserva se il piede si muove.

Come si riconosce la rottura del tendine d’Achille?

Con la manovra di Thompson: se comprimendo il polpaccio il piede non si muove, il tendine è rotto.

Come si capisce se il tendine riparato funziona?

Anche in questo caso con la manovra di Thompson. Nel video, a meno di due mesi dall’intervento, comprimendo il polpaccio il piede si muove piuttosto bene.

Dopo l’intervento serve la fisioterapia?

Sì, per recuperare tono, efficienza e potenza dei muscoli del polpaccio, importanti per camminare, correre e fare sport.

Quanto tempo serve per tornare allo sport?

Dipende dal caso. Il Dott. Scala ricorda che un noto calciatore ha impiegato nove mesi per tornare alla piena efficienza sportiva.

Un tendine riparato, poi il recupero dei muscoli

La manovra di Thompson permette di capire in pochi secondi se il tendine d’Achille è rotto o se la riparazione funziona. In questo caso, a meno di due mesi dall’intervento, il risultato è buono: ora il lavoro passa alla fisioterapia, per ridare forza al polpaccio.

Hai avuto una rottura del tendine d’Achille o sei stato operato? Contatta lo studio per prenotare una visita:

  • Telefono: +39 335 766 2164
  • Email: info@footsurgery.it
  • Sede: Casa di Cura Ars Medica, Via Cesare Ferrero di Cambiano 29, 00191 Roma

Articolo a cura del Dott. Andrea Scala, specialista in Ortopedia e Traumatologia e in Medicina dello Sport, chirurgo della caviglia e del piede presso la Casa di Cura Ars Medica di Roma.