Piede equino dopo un trauma: quando il gesso lascia il piede in punta

In questo articoloIl caso: dal trauma al gesso, fino al piede equinoTossina botulinica, scarpe e plantari: perché in questo caso non bastavanoPiede equino post-traumatico dopo l’intervento: il tallone torna a terraDomande frequenti sul piede equino post-traumaticoCos’è il piede equino post-traumatico?Perché il piede può diventare equino dopo il gesso?La tossina botulinica serve nel piede equino post-traumatico?Scarpe […]
Piede equino dopo un trauma: quando il gesso lascia il piede in punta

Dopo un grave trauma alla gamba, un intervento e mesi di gesso, può capitare che il piede resti “in punta”: il tallone non tocca più terra e camminare diventa impossibile. È il piede equino post-traumatico.

Il Dott. Andrea Scala mostra il caso di un paziente filmato poco prima di entrare in sala operatoria, e poi dopo l’intervento.

Il caso: dal trauma al gesso, fino al piede equino

Il paziente aveva subito un grave trauma alla gamba e al piede sinistro. Sul piede si vedono ancora bene le cicatrici. È stato operato e poi ha portato il gesso per molto tempo.

Quando ha tolto il gesso, il piede era in una situazione di grave equinismo:

  • la caviglia era completamente bloccata;
  • la punta del piede era spostata verso il basso;
  • il calcagno non arrivava a terra;
  • i muscoli del polpaccio erano atrofizzati;
  • il tendine d’Achille si era accorciato molto e tirava il calcagno verso l’alto.

Nel video, girato prima dell’intervento, il paziente non riesce né a camminare né a stare in piedi da solo: lo sostiene un infermiere, altrimenti cadrebbe.

A differenza del piede equino che segue un ictus, qui la causa non è neurologica ma il trauma e il lungo periodo di immobilità. Per inquadrare la patologia leggi Piede equino: quali sintomi, come intervenire e Equinismo: cos’è, cause e rimedi.

Tossina botulinica, scarpe e plantari: perché in questo caso non bastavano

Secondo il Dott. Scala, in una situazione come questa, con la caviglia bloccata e il tendine d’Achille così accorciato, la tossina botulinica è del tutto inutile.

Al paziente erano stati prescritti una scarpa ortopedica su misura e un plantare con un rialzo sotto il calcagno. Il paziente li ha rifiutati, e secondo il Dott. Scala a ragione: sono presidi molto costosi e non servono a risolvere il problema.

Il paziente ha deciso di risolvere il problema e si è sottoposto all’intervento chirurgico.

Sui tutori per il piede equino il Dott. Scala ha scritto anche Molla di Codivilla: il piede equino è una schiavitù!.

Piede equino post-traumatico dopo l’intervento: il tallone torna a terra

Dopo l’intervento il paziente cammina correttamente, sia con le scarpe sia a piedi nudi:

  • la punta del piede non è più spostata verso il basso;
  • il calcagno appoggia a terra;
  • i muscoli del polpaccio non sono più atrofizzati;
  • il tendine d’Achille non è più accorciato;
  • porta scarpe normali, senza plantari.

Il paziente non è più invalido e ha ripreso il suo lavoro. Per il Dott. Scala l’intervento ha risolto la grave deformità post-traumatica che gli impediva una vita normale.

Per approfondire tutti gli aspetti di questa deformità leggi La patologia del piede equino e tutti gli aspetti connessi. Le differenze con il piede equino di origine neurologica sono spiegate in Piede equino e piede cadente paralitico.

Domande frequenti sul piede equino post-traumatico

Cos’è il piede equino post-traumatico?

È una deformità in cui la punta del piede resta rivolta verso il basso e il tallone non tocca terra, dopo un trauma alla gamba o al piede.

Perché il piede può diventare equino dopo il gesso?

Nel caso del video, dopo il trauma, l’intervento e un lungo periodo di gesso, il tendine d’Achille si era accorciato, la caviglia si era bloccata e i muscoli del polpaccio si erano atrofizzati.

La tossina botulinica serve nel piede equino post-traumatico?

Secondo il Dott. Scala, in un caso come questo, con la caviglia bloccata e il tendine d’Achille accorciato, non serve.

Scarpe ortopediche e plantari con rialzo possono risolvere il problema?

Secondo il Dott. Scala no: sono presidi costosi e non risolvono il problema.

Dopo l’intervento si cammina normalmente?

Nel caso del video sì: il paziente cammina con le scarpe e a piedi nudi, porta scarpe normali senza plantari ed è tornato al lavoro.

Piede equino post-traumatico: tornare a camminare e a lavorare

Il piede equino dopo un trauma può togliere l’autonomia: non si riesce a stare in piedi, a camminare, a lavorare. Nel caso del video né la tossina botulinica né scarpe e plantari su misura potevano risolverlo; l’intervento ha restituito al paziente un appoggio normale.

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Articolo a cura del Dott. Andrea Scala, specialista in Ortopedia e Traumatologia e in Medicina dello Sport, chirurgo della caviglia e del piede presso la Casa di Cura Ars Medica di Roma.