Il piede piatto dell’adulto non è solo un piede con l’arco un po’ basso. Nelle forme gravi il piede si corica verso l’interno, l’arco scompare e il calcagno si storta verso l’esterno, rendendo il cammino instabile e faticoso.
Il Dott. Andrea Scala lo mostra con il caso di un paziente che ha un piede già operato e l’altro no: il confronto fa vedere bene cosa cambia con l’intervento.
Piede piatto valgo pronato dell’adulto: perché il piede cede
Nel paziente del video il piede piatto è la forma grave che compare nell’adulto, detta piede valgo pronato. Nasce dal cedimento del tendine tibiale posteriore e di tutte le strutture (capsule e legamenti) che sostengono il lato interno del piede.
Quando questo sostegno viene meno, il piede cambia forma in tre modi:
- si corica verso l’interno (pronazione);
- l’arco plantare interno scompare, fino a far toccare terra allo scafoide, un osso che normalmente sta sollevato al centro dell’arco;
- il calcagno si storta verso l’esterno (calcagno valgo), come si vede bene guardando il piede da dietro.
Non tutti i piedi piatti sono una malattia. Per capire quando lo diventano leggi Piede piatto, quando diventa una patologia.
Il caso: piede piatto adulto operato e non operato a confronto
Il paziente ha il piede piatto su entrambi i lati. Il piede destro è già stato operato, il sinistro no. Il confronto tra i due mostra bene la differenza.
| Cosa si osserva | Piede sinistro, non operato | Piede destro, operato |
|---|---|---|
| Arco plantare | Scomparso, il piede appoggia sul bordo interno | Ricostruito |
| Scafoide | Appoggia a terra | Di nuovo sollevato nell’arco |
| Calcagno visto da dietro | Storto verso l’esterno (valgo) | Più in asse |
| Appoggio nel cammino | Instabile, ceduto verso l’interno | Più stabile e assestato |
Il piede operato non è “perfetto”, ma è assestato meglio: l’arco c’è di nuovo e il calcagno è più dritto.
L’obiettivo dell’intervento: sollevare l’arco e stabilizzare il piede
Nel piede piatto grave dell’adulto l’intervento ha due scopi precisi:
- sollevare l’arco plantare, riportando lo scafoide nella sua posizione;
- dare stabilità a un piede che ha ceduto verso l’interno, riallineando anche il calcagno.
Il risultato atteso è un appoggio migliore e più stabile durante il cammino, come si vede nel piede destro del paziente.
Le tecniche chirurgiche e i tempi di recupero sono descritti nell’articolo Intervento per il piede piatto valgo pronato, l’operazione e i tempi di recupero. Altri casi trattati dal Dott. Scala sono raccolti in Piede piatto adulto: orientamenti terapeutici.
Domande frequenti sul piede piatto dell’adulto
Cos’è il piede piatto valgo pronato dell’adulto?
È una deformità in cui il piede si corica verso l’interno, l’arco plantare scompare e il calcagno si storta verso l’esterno. Nell’adulto è spesso dovuta al cedimento del tendine tibiale posteriore.
Cosa fa il tendine tibiale posteriore?
È uno dei principali sostegni dell’arco interno del piede. Quando cede, insieme a capsule e legamenti del lato interno, l’arco si abbassa e il piede ruota verso l’interno.
Cosa significa “scafoide a terra”?
Lo scafoide è un osso che normalmente si trova sollevato al centro dell’arco plantare. Nel piede piatto grave l’arco crolla e lo scafoide arriva a toccare il suolo.
Come si capisce se il calcagno è in valgo?
Guardando il piede da dietro: il calcagno non è dritto ma piegato verso l’esterno rispetto alla gamba.
Qual è l’obiettivo dell’intervento?
Ricostruire l’arco plantare e dare stabilità al piede, in modo da migliorare l’appoggio durante il cammino.
Il piede piatto va sempre operato?
No. Si valuta l’intervento quando la deformità è grave, dolorosa o rende il cammino instabile. La decisione va presa con lo specialista dopo la visita.
Piede piatto dell’adulto: un piede più stabile per camminare meglio
Il confronto tra i due piedi del paziente mostra cosa può cambiare l’intervento nel piede piatto grave dell’adulto: l’arco torna a sollevarsi, il calcagno si raddrizza e il piede appoggia in modo più stabile.
Hai il piede piatto e senti che il piede cede verso l’interno? Contatta lo studio per prenotare una visita:
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- Email: info@footsurgery.it
- Sede: Casa di Cura Ars Medica, Via Cesare Ferrero di Cambiano 29, 00191 Roma
Articolo a cura del Dott. Andrea Scala, specialista in Ortopedia e Traumatologia e in Medicina dello Sport, chirurgo della caviglia e del piede presso la Casa di Cura Ars Medica di Roma.