La protesi di caviglia non è solo per chi ha l’artrosi dopo una frattura. Anche i pazienti con artrite reumatoide o artrite psoriatica possono recuperare movimento e liberarsi dal dolore con la protesi di caviglia, a patto di preparare bene il piede prima dell’intervento.
Il Dott. Andrea Scala racconta il controllo di una paziente con artrite reumatoide, operata alla caviglia destra in due tempi.
Protesi di caviglia e artrite reumatoide: chi sono i pazienti
La maggior parte delle protesi di caviglia viene impiantata per artrosi post-traumatica, cioè dopo una frattura. Una parte importante dei casi riguarda però i pazienti con malattie reumatiche, soprattutto artrite reumatoide e artrite psoriatica.
Oggi i farmaci antireumatici e i farmaci biologici hanno ridotto molto le deformità gravi del piede, e con esse il numero di interventi. Solo una minoranza dei pazienti con piede reumatoide arriva alla chirurgia, circa tra il 5% e il 22%. Restano però frequenti e invalidanti le deformità dell’avampiede, come l’alluce valgo e le dita ad artiglio, e l’artrite della caviglia.
Quando il dolore non passa e la caviglia si muove poco, la protesi è una soluzione molto efficace. Non tutti i reumatologi però la conoscono come opzione.
Protesi di caviglia e artrite reumatoide: prima le fondamenta
Nella paziente del video l’artrite reumatoide aveva deformato tutto il piede, non solo la caviglia. Per questo l’intervento è stato diviso in due tempi.
- Artrodesi sottoastragalica con innesto osseo. Per prima cosa è stata fusa l’articolazione tra astragalo e calcagno, la prima che riceve il peso del corpo quando si cammina. Per la fusione è stato usato un innesto di osso della paziente stessa.
- Guarigione e riabilitazione. L’artrodesi è guarita molto bene: il calcagno è diventato stabile e il dolore in quella zona è scomparso.
- Protesi di caviglia. Circa un anno dopo è stata impiantata la protesi alla caviglia destra.
Il Dott. Scala lo paragona alla costruzione di un edificio: prima si costruiscono le fondamenta dell’arto inferiore, cioè una base d’appoggio stabile, e solo dopo si impianta la protesi. È lo stesso approccio in due tempi usato per l’artrosi grave di caviglia e retropiede.
Il risultato: movimento normale e niente dolore
Al controllo la caviglia operata si muove molto bene, in modo quasi normale. Il forte dolore e il blocco dell’articolazione che la paziente aveva prima dell’intervento sono risolti.
Gran parte del merito è anche della paziente. È stata disciplinata e paziente: ha seguito tutto il percorso, la riabilitazione e l’anno di attesa necessario perché l’artrodesi si consolidasse. Nei percorsi in due tempi la collaborazione del paziente è decisiva quanto la tecnica chirurgica.
Se vuoi capire meglio come funziona l’intervento, leggi Protesi della caviglia: cos’è e come si può intervenire.
Domande frequenti su protesi di caviglia e artrite reumatoide
Chi ha l’artrite reumatoide può fare la protesi di caviglia?
Sì. Una parte importante delle protesi di caviglia riguarda pazienti con artrite reumatoide o artrite psoriatica. Quando dolore e rigidità non migliorano, la protesi è una soluzione molto efficace.
Perché a volte serve un intervento prima della protesi?
Perché nell’artrite reumatoide la deformità può coinvolgere tutto il piede. Prima va stabilizzato il retropiede con l’artrodesi sottoastragalica, poi si impianta la protesi su una base solida.
Quanto tempo passa tra l’artrodesi e la protesi?
Nel caso di questa paziente circa un anno, il tempo necessario perché la fusione guarisse bene. La durata va valutata caso per caso.
Cos’è l’innesto osseo nell’artrodesi?
È osso prelevato dal paziente stesso e usato per favorire la fusione tra astragalo e calcagno.
I farmaci per l’artrite reumatoide evitano l’intervento?
I farmaci antireumatici e biologici hanno ridotto molto le deformità gravi del piede. Quando però la caviglia è già compromessa e fa male, la chirurgia resta importante per tornare a camminare senza dolore.
Protesi o artrodesi della caviglia?
La protesi conserva il movimento, l’artrodesi blocca l’articolazione. Le differenze sono spiegate nell’articolo Dolore alla caviglia: artrodesi o protesi?.
Protesi di caviglia e artrite reumatoide: si torna a camminare bene
Il caso di questa paziente dimostra che la protesi di caviglia è una possibilità concreta anche per chi soffre di artrite reumatoide. Con un piano in due tempi, prima una base stabile e poi la protesi, si possono ottenere movimento quasi normale e assenza di dolore.
Hai l’artrite reumatoide o psoriatica e la caviglia ti fa male? Contatta lo studio per prenotare una visita. Il Dott. Scala impianta la protesi di caviglia anche in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.
- Telefono: +39 335 766 2164
- Email: info@footsurgery.it
- Sede: Casa di Cura Ars Medica, Via Cesare Ferrero di Cambiano 29, 00191 Roma
Articolo a cura del Dott. Andrea Scala, specialista in Ortopedia e Traumatologia e in Medicina dello Sport, chirurgo della caviglia e del piede presso la Casa di Cura Ars Medica di Roma.