L’alluce rigido è una forma di artrosi che blocca l’alluce: fa male, impedisce di camminare normalmente e costringe a cambiare il modo in cui si muove tutta la gamba. Con l’intervento giusto, però, l’alluce rigido può tornare a muoversi.
Il Dott. Andrea Scala mostra il caso di una paziente prima e dopo l’intervento, con una radiografia in movimento che fa vedere chiaramente come l’alluce torna a muoversi.
Cos’è l’alluce rigido e perché fa male
Nell’alluce rigido l’artrosi blocca l’articolazione tra l’alluce e il primo metatarso. Il video lo mostra bene: quando si spinge l’alluce verso l’alto non c’è alcun movimento. L’alluce è così saldato al metatarso che, spingendo, si sposta tutto il piede. Provare a estendere la falange è inutile.
Le conseguenze sono pesanti:
- forte dolore;
- camminata alterata, perché l’alluce non si piega quando il piede si stacca da terra;
- ginocchio e anca deviati durante il passo, per compensare il blocco dell’alluce.
Per conoscere meglio questa patologia leggi Alla scoperta dell’alluce rigido: hallux rigidus ed hallux limitus e la pagina Alluce rigido Roma.
La radiografia in movimento: prima e dopo l’intervento
Prima dell’intervento la radiografia in movimento mostra nel dettaglio il problema: la falange dell’alluce non scorre regolarmente sulla testa del primo metatarso, perché l’artrosi la blocca.
Dopo l’operazione la stessa radiografia mostra un’immagine diversa: la falange ha ripreso a muoversi e sale verso l’alto fino a raggiungere i 90°, l’ampiezza che serve per camminare normalmente. L’articolazione non è più bloccata.
Se stai valutando l’operazione, leggi Alluce rigido: l’intervento può essere la soluzione giusta.
Alluce rigido dopo l’intervento: alluce libero e cammino normale
Oggi la paziente cammina normalmente e non deve più deviare il ginocchio e l’anca a ogni passo. Potrà sollevarsi in punta di piedi per prendere un oggetto in alto, e potrà anche portare scarpe con un po’ di tacco.
Perché il Dott. Scala non blocca l’articolazione
Un’opzione per l’alluce rigido è l’artrodesi, cioè il blocco definitivo dell’articolazione. Il Dott. Scala non la pratica.
Il motivo, spiega, è che in genere il paziente preferisce mantenere il movimento naturale il più a lungo possibile. Tollera l’infiammazione dovuta all’artrosi piuttosto che rinunciare del tutto al movimento dell’alluce.
Il Dott. Scala ne parla anche in L’alluce rigido e artrodesi? No grazie, preferisco il movimento! e in Alluce rigido: con l’osteotomia mini invasiva recuperare in fretta.
Domande frequenti sull’alluce rigido e l’intervento
Cos’è l’alluce rigido?
È un’artrosi dell’articolazione tra l’alluce e il primo metatarso. L’articolazione si blocca e l’alluce non riesce più a piegarsi verso l’alto.
Quali sono i sintomi dell’alluce rigido?
Forte dolore, difficoltà a camminare normalmente e la necessità di deviare ginocchio e anca durante il passo per compensare il blocco.
Cosa mostra la radiografia in movimento?
Mostra come si muove l’alluce. Prima dell’intervento la falange non scorre sul metatarso; dopo, si sposta verso l’alto fino a 90°.
Dopo l’intervento si possono portare i tacchi?
Secondo il Dott. Scala, la paziente del video potrà portare scarpe con un po’ di tacco e sollevarsi in punta di piedi.
L’alluce rigido si cura bloccando l’articolazione?
L’artrodesi è una delle opzioni, ma il Dott. Scala non la pratica: punta a conservare il movimento naturale dell’alluce finché è possibile.
Alluce rigido e intervento: un alluce che torna a muoversi
L’alluce rigido non è solo un dolore al piede: cambia il modo di camminare e coinvolge ginocchio e anca. Restituire il movimento all’alluce significa tornare a un passo naturale, senza rinunciare a gesti quotidiani come alzarsi in punta di piedi.
Il tuo alluce è rigido e ti fa male quando cammini? Contatta lo studio per prenotare una visita:
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Articolo a cura del Dott. Andrea Scala, specialista in Ortopedia e Traumatologia e in Medicina dello Sport, chirurgo della caviglia e del piede presso la Casa di Cura Ars Medica di Roma.