Frattura di caviglia e artrosi: perché la cartilagine conta più delle ossa

In questo articoloIl caso: una frattura bimalleolare operata più volteUna caviglia che si muove bene può ingannareArtrosi dopo frattura di caviglia: il ruolo della cartilagineLe altre conseguenze di una frattura di cavigliaQuando la cartilagine è rotta: la protesi di cavigliaDomande frequenti su frattura di caviglia e artrosiPerché una frattura della caviglia può portare all’artrosi?Se la […]
Frattura di caviglia e artrosi: perché la cartilagine conta più delle ossa

Dopo una frattura di caviglia, ossa ben allineate e una buona mobilità non bastano a escludere problemi futuri. L’artrosi dopo frattura di caviglia nasce spesso da un danno che le radiografie e la visita non mostrano subito: quello alla cartilagine.

Il Dott. Andrea Scala lo spiega attraverso il caso di un paziente operato più volte dopo una frattura grave, con una caviglia che a prima vista sembra quasi normale.

Il caso: una frattura bimalleolare operata più volte

Il paziente ha subito una frattura della caviglia sinistra che ha coinvolto entrambi i malleoli: il malleolo peronale, all’esterno, e il malleolo tibiale, all’interno. La frattura era anche esposta, seppure in minima parte.

Il trattamento si è svolto in più tempi:

  1. Fissatore esterno. All’inizio è stato applicato un fissatore esterno per gestire l’esposizione della frattura.
  2. Viti sul malleolo mediale. In seguito il malleolo tibiale è stato fissato con delle viti. Il perone invece non è stato trattato.
  3. Pseudoartrosi e nuovo intervento. Il malleolo mediale non si è saldato correttamente: si è formata una pseudoartrosi, cioè una mancata guarigione dell’osso. Il paziente è stato quindi operato di nuovo.

Una caviglia che si muove bene può ingannare

Dopo un trauma così grave, questa caviglia ha ancora una mobilità abbastanza buona. È proprio questo l’aspetto che può trarre in inganno sia il paziente sia i medici che l’hanno curato.

A una visita centrata sul movimento, la caviglia sembra quasi normale, e chi ha eseguito l’intervento ha motivo di essere soddisfatto. Ma una buona mobilità non dice nulla sullo stato della cartilagine, che è ciò che decide il futuro dell’articolazione.

Artrosi dopo frattura di caviglia: il ruolo della cartilagine

Nelle fratture che coinvolgono l’articolazione, le ossa rotte hanno un’importanza relativa. Si possono rimettere in posizione e fissare con placche e viti, e nella maggior parte dei casi guariscono.

Il danno decisivo avviene nel momento stesso del trauma, quando si rompe la cartilagine articolare. La cartilagine è delicata come un vetro o un cristallo: se si incrina o si frantuma, non torna più come prima. Da quel danno nasce l’artrosi post-traumatica, che con il tempo porta dolore e degenerazione progressiva.

Per questo il Dott. Scala ritiene importante dirlo chiaramente al paziente fin dall’inizio: si può rimettere a posto lo scheletro con la chirurgia, ma la cartilagine danneggiata non si ripara con placche e viti.

Se vuoi capire meglio questa malattia, leggi Artrosi della caviglia: cos’è e come si cura.

Le altre conseguenze di una frattura di caviglia

L’artrosi è la conseguenza più importante nel lungo periodo, ma una frattura grave può lasciare anche altri problemi.

ConseguenzaCosa significa
RigiditàMovimento ridotto per tessuto cicatriziale, perdita di massa muscolare e immobilizzazione prolungata
Instabilità cronicaLesioni di legamenti e capsula che aumentano il rischio di nuove distorsioni
Consolidazione viziosaL’osso guarisce in una posizione sbagliata, con possibile deformità
PseudoartrosiL’osso non si salda, come è successo al malleolo mediale di questo paziente
Danni a nervi e vasiPossibili zone intorpidite o problemi di circolazione
AlgoneurodistrofiaDolore cronico che può comparire dopo una frattura grave
Trombosi venosa profondaRischio legato all’immobilizzazione, che può evolvere in embolia polmonare

Anche l’intervento chirurgico, che oggi prevede di rimettere in posizione le ossa e fissarle con placche, viti o chiodi, ha i suoi rischi: infezioni, fastidio dovuto al materiale metallico e talvolta un secondo intervento per rimuoverlo. Quasi tutti i pazienti hanno poi bisogno di un percorso di fisioterapia, e non va sottovalutato il peso psicologico: stanchezza, ansia e difficoltà a tornare al lavoro.

Quando la cartilagine è rotta: la protesi di caviglia

In ogni articolazione della caviglia la parte che conta di più è la cartilagine. Quando è danneggiata e l’artrosi diventa dolorosa, secondo il Dott. Scala la soluzione è la protesi di caviglia, che sostituisce le superfici articolari consumate.

Rispetto all’artrodesi, che blocca l’articolazione, la protesi permette di conservare il movimento. Le differenze sono spiegate nell’articolo Dolore alla caviglia: artrodesi o protesi?. Per capire quando conviene intervenire, leggi anche Artrosi alla caviglia: perché bisogna operare e La protesi di caviglia nella artrosi.

Domande frequenti su frattura di caviglia e artrosi

Perché una frattura della caviglia può portare all’artrosi?

Perché al momento del trauma si danneggia la cartilagine articolare. Le ossa si possono riallineare e fissare, ma la cartilagine rotta non si ripara e con il tempo degenera, dando origine all’artrosi post-traumatica.

Se la caviglia si muove bene dopo la frattura, sono al sicuro dall’artrosi?

Non necessariamente. Una buona mobilità può ingannare: la caviglia di questo paziente si muoveva quasi normalmente, ma la cartilagine era già compromessa dal trauma.

Placche e viti proteggono dall’artrosi?

Placche e viti servono a rimettere in posizione e stabilizzare le ossa. Non riparano però la cartilagine danneggiata durante la frattura.

Cos’è la pseudoartrosi del malleolo?

È una frattura che non guarisce: i frammenti di osso non si saldano tra loro. Spesso richiede un nuovo intervento, come è successo al malleolo mediale di questo paziente.

Quando serve la protesi di caviglia per l’artrosi dopo una frattura?

Quando la cartilagine è rovinata e si sviluppa un’artrosi dolorosa. La protesi sostituisce le superfici articolari consumate e conserva il movimento della caviglia.

Quali altre complicazioni può dare una frattura di caviglia?

Rigidità, instabilità, guarigione dell’osso in posizione sbagliata, danni a nervi e vasi, algoneurodistrofia e trombosi venosa profonda legata all’immobilizzazione.

Artrosi dopo frattura di caviglia: guardare oltre le ossa

Questo caso mostra che il risultato di una frattura di caviglia non si giudica solo da radiografie e mobilità. Il danno alla cartilagine avviene nel momento del trauma ed è la vera causa dell’artrosi che può comparire anni dopo.

Se dopo una frattura la caviglia continua a fare male, è importante farla valutare da uno specialista che consideri anche lo stato della cartilagine.

Hai avuto una frattura di caviglia e senti ancora dolore? Contatta lo studio per prenotare una visita. Il Dott. Scala impianta la protesi di caviglia anche in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.

  • Telefono: +39 335 766 2164
  • Email: info@footsurgery.it
  • Sede: Casa di Cura Ars Medica, Via Cesare Ferrero di Cambiano 29, 00191 Roma

Articolo a cura del Dott. Andrea Scala, specialista in Ortopedia e Traumatologia e in Medicina dello Sport, chirurgo della caviglia e del piede presso la Casa di Cura Ars Medica di Roma.