Una distorsione grave può lasciare il segno per decenni. A volte compare l’artrosi della caviglia dopo la distorsione, e insieme a lei quella dell’articolazione sottostante, tra astragalo e calcagno. In questi casi la protesi di caviglia da sola non basta a togliere il dolore.
Il Dott. Andrea Scala lo spiega con il caso di una paziente che ha la caviglia gonfia da vent’anni, e spiega perché prima della protesi va sistemato il calcagno.
Il caso: artrosi della caviglia dopo una distorsione di 20 anni fa
Vent’anni fa la paziente ha avuto una grave distorsione del piede. Da allora la caviglia è rimasta molto più gonfia e voluminosa dell’altra.
Con il tempo la distorsione ha lasciato due conseguenze:
- l’artrosi della caviglia, cioè dell’articolazione tra tibia e astragalo;
- l’artrosi sottoastragalica, cioè dell’articolazione tra astragalo e calcagno, che nella paziente è molto danneggiata e infiammata.
Una distorsione non è sempre un trauma da poco. Per capire quando preoccuparsi leggi Distorsione del piede: quanto è grave? e Trauma distorsivo della caviglia: quando i legamenti sono coinvolti.
Artrosi della caviglia dopo distorsione e seno del tarso: perché la sola protesi non basta
Con un’artrosi di caviglia si potrebbe pensare subito alla protesi. Il rischio però è operare troppo in fretta. La protesi sostituisce solo l’articolazione della caviglia: non cura l’artrosi tra astragalo e calcagno.
Il calcagno è il primo punto del piede che tocca terra, e la sua artrosi è molto dolorosa. Il dolore si concentra nel seno del tarso, una piccola cavità sul lato esterno del piede, sotto la caviglia.
Il Dott. Scala descrive bene cosa succederebbe con la sola protesi: l’intervento alla caviglia riesce bene, ma la paziente torna e dice di avere ancora un dolore fortissimo sul lato del piede, tanto da non riuscire ad appoggiarlo. Il problema, infatti, era anche nella sottoastragalica.
Per questo, prima di decidere, servono esami accurati come radiografie e TAC. Permettono di valutare l’allineamento del retropiede e della caviglia e di capire se serve prima un’artrodesi sottoastragalica. Sull’importanza della TAC leggi L’esame TAC è molto importante per comprendere le malattie della caviglia e del piede.
Prima le fondamenta, poi la protesi
La soluzione è invertire l’ordine: prima si costruisce una base d’appoggio stabile, poi si impianta la protesi.
- Artrodesi sottoastragalica. Si fondono astragalo e calcagno, spesso con viti. Per favorire la fusione si usa un innesto osseo, prelevato dalla cresta iliaca del paziente (il bordo del bacino) oppure dall’osso di banca. L’intervento toglie gran parte del dolore e migliora l’appoggio del retropiede.
- Guarigione. Dopo circa tre mesi il paziente cammina regolarmente.
- Protesi di caviglia. Quando il retropiede è stabile e guarito, circa sei mesi dopo l’artrodesi, si può impiantare la protesi di caviglia.
Un retropiede ben allineato aiuta anche la protesi a durare nel tempo.
Perché non fare tutto nella stessa seduta
Alcuni lavori scientifici hanno proposto di eseguire artrodesi sottoastragalica e protesi di caviglia nello stesso intervento. Il Dott. Scala non è di questo parere, e il motivo è anatomico.
L’astragalo riceve il sangue da due direzioni: dalla caviglia (articolazione tibiotarsica) e dal calcagno. Operando entrambe le articolazioni nella stessa giornata, si compromettono tutte e due le fonti di circolazione. L’astragalo rischia così la necrosi, cioè la morte del tessuto osseo, e la paziente non potrebbe appoggiarsi né sul calcagno né sulla caviglia.
Per questo si prepara prima la base d’appoggio e solo quando la paziente è guarita bene si procede con la protesi.
Domande frequenti sull’artrosi della caviglia dopo una distorsione
Una vecchia distorsione può causare l’artrosi della caviglia?
Sì. Una distorsione grave può danneggiare l’articolazione e portare, anche dopo molti anni, all’artrosi della caviglia e della sottoastragalica. Spesso la caviglia resta gonfia nel tempo.
Cos’è il seno del tarso?
È una piccola cavità sul lato esterno del piede, sotto la caviglia, in corrispondenza dell’articolazione tra astragalo e calcagno. Quando questa articolazione è artrosica, il dolore si concentra spesso proprio lì.
La protesi di caviglia cura anche il dolore al calcagno?
No. La protesi sostituisce solo l’articolazione della caviglia. Se c’è artrosi anche tra astragalo e calcagno, quel dolore resta e va trattato a parte.
Quali esami servono prima della protesi di caviglia?
Radiografie e TAC, che permettono di valutare l’allineamento del retropiede e lo stato della sottoastragalica e di decidere se serve prima un’artrodesi.
Da dove si prende l’innesto osseo per l’artrodesi?
Dalla cresta iliaca del paziente, cioè il bordo del bacino, oppure dall’osso di banca.
Quanto bisogna aspettare tra artrodesi e protesi?
Indicativamente il paziente cammina regolarmente dopo circa tre mesi, e la protesi si può eseguire circa sei mesi dopo l’artrodesi. I tempi esatti dipendono da come guarisce la fusione.
Perché non operare tutto insieme?
Perché l’astragalo riceve sangue sia dalla caviglia sia dal calcagno. Operando entrambe le articolazioni insieme si rischia la necrosi dell’astragalo.
Artrosi della caviglia dopo una distorsione: non avere fretta con la protesi
Quando l’artrosi della caviglia nasce da una vecchia distorsione, spesso anche il calcagno è coinvolto. Operare subito la protesi rischia di lasciare il dolore più forte, quello del seno del tarso. Sistemare prima la sottoastragalica e poi la caviglia permette di togliere il dolore e dare alla protesi una base solida su cui durare.
Hai la caviglia gonfia e dolorosa dopo una vecchia distorsione? Contatta lo studio per prenotare una visita. Il Dott. Scala impianta la protesi di caviglia anche in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.
- Telefono: +39 335 766 2164
- Email: info@footsurgery.it
- Sede: Casa di Cura Ars Medica, Via Cesare Ferrero di Cambiano 29, 00191 Roma
Articolo a cura del Dott. Andrea Scala, specialista in Ortopedia e Traumatologia e in Medicina dello Sport, chirurgo della caviglia e del piede presso la Casa di Cura Ars Medica di Roma.